Donne e Ferrovia. Storia del disegno della divisa

Autori

  • Roberta Ena Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale, Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli https://orcid.org/0009-0000-3021-6193

DOI:

https://doi.org/10.26375/disegno.18.2026.17

Parole chiave:

Ferrovie dello Stato, disegno della divisa, progetto, personale femminile, impresa

Abstract

All’interno di un progetto di ricerca, con la collaborazione della Fondazione FS Italiane, si affrontano per la prima volta le questioni relative alla costruzione dell’identità visiva delle Ferrovie dello Stato (FS), la prima sovrastruttura realmente estesa sul territorio. Tra gli elementi di rappresentanza si inserisce la divisa FS, manifestazione della cultura ferroviaria, il cui disegno e progetto intreccia e connette storie e contesti di natura culturale, sociale, della moda e dell’impresa. Dall’uniforme dal carattere militaresco, nei primi anni Settanta viene avviata l’operazione “nuova divisa”, che introduce nuove fogge, un nuovo colore, il carta da zucchero, e sancisce l’esistenza della donna ferroviera. Se fino a quel momento venivano confezionate sartorialmente, sulla base dei disegni dei regolamenti del vestiario uniforme, si introduce una produzione industriale e il coinvolgimento di importanti imprese di confezione in ambito nazionale. Il contributo avvia una prima ricostruzione dal punto di vista storico, iconografico e per mezzo del disegno, a partire da fonti primarie e inedite, del progetto della divisa FS, evidenziando la sua funzione sociale e culturale, divenendo chiave di lettura della forma del tempo che contribuisce a definire un ritratto dell’identità collettiva, non solo ferroviaria ma del Paese, riportando alla luce un passato a oggi lacunoso che si configura mentore per il futuro.

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Pubblicato

2026-07-12

Come citare

[1]
R. Ena, «Donne e Ferrovia. Storia del disegno della divisa», diségno, fasc. 18, pp. 171–180, lug. 2026.