call for papers diségno n. 19 - DE TEMPORE DEclinazioni del TEMPO e delle sue RappresEntazioni
DE TEMPORE
DEclinazioni del TEMPO e delle sue RappresEntazioni
a cura di Laura Farroni, Manuela Incerti, Alessandra Pagliano
Il tempo è una dimensione complessa che attraversa la materia, lo spazio, il linguaggio, la memoria. È una parte fondamentale del modo in cui viviamo e interpretiamo il mondo e, al tempo stesso, un oggetto della rappresentazione: visiva, tecnica, scientifica, artistica; oltre, naturalmente, a essere una variabile misurabile. Dalla vastità dei cicli geologici ed erosivi fino all’infinitesimale scala del Tempo di Planck, la Natura propone modelli temporali che sfidano la tradizionale rappresentazione lineare, imponendo logiche di osservazione capaci di eccedere i limiti della percezione umana.
La call per il n. 19/2026 della rivista diségno intende esplorare il modo in cui il tempo si manifesta e si traduce in processi connessi al disegno, sia nelle fasi di restituzione grafica che, soprattutto, in quelle di indagine, comprensione, ideazione, comunicazione.
In virtù di questa articolazione teorico-operativa, il disciplinare del Disegno è chiamato a confrontarsi con molteplici accezioni del tempo: permanente, mutevole, misurabile; naturale o tecnologico; lineare o ciclico; reale o immaginato; e così via...
Con la call DE TEMPORE si intende creare uno spazio di riflessione su questi temi, aperto e transdisciplinare, in cui il Disegno sia al contempo fulcro e strumento critico.
Sezioni tematiche proposte
- 1. Permanenze e prospettive del tempo
In questa sezione, il tempo è inteso come misura della resistenza e trasformabilità del disegno, capace di adattarsi a fattori perturbanti senza perdere identità: in tal senso, tecniche, strumenti, forme del rappresentare hanno attraversato più epoche storiche e contesti culturali differenti pur mantenendo una propria coerenza funzionale e simbolica. Di contro, l’innovazione tecnologica digitale ha profondamente modificato la relazione con il tempo, implicando sempre più accelerazioni, sincronie, temporalità artificiali. In questo contesto critico e mutevole, le discipline del disegno si confrontano con nuove modalità operative e narrative dove la dimensione temporale è spesso integrata, simulata, talvolta alterata. - 2. Il tempo nell’arte
L’arte ha storicamente eletto il tempo a nucleo privilegiato di indagine sia esso inteso come durata, istante fuggevole, ricordo, previsione e altro, traducendolo di volta in volta in forma, gesto, colore o ritmo. Questa ricerca si manifesta attraverso rappresentazioni che abbracciano discontinuità, simboli e astrazioni, trovando nel disegno e nel racconto visivo un terreno fertile per l'esplorazione perfino di paradossi temporali. In questo spazio, inversioni, ripetizioni, cortocircuiti narrativi sfidano la linearità trasformando l'opera in un luogo di speculazione dove prendono vita modelli alternativi di temporalità e ipotesi narrative non convenzionali. - 3. Spazi del tempo
L’interazione fra spazio e tempo si manifesta in molteplici forme: architetture, ambienti, paesaggi, concepiti non solo come contenitori ma come organismi sensibili alla durata, alla memoria, al declino, alla ciclicità. In questa prospettiva, il tempo cessa di essere un parametro astratto per trasformarsi in un agente attivo, che modella la forma, organizza lo spazio e governa il comportamento della luce. Questa riflessione comprende il futuro remoto dove il disegno si spinge oltre i confini del presente per farsi strumento di esplorazione critica e progettuale, anche attraverso rappresentazioni speculative di scenari utopici o distopici.
consegna full paper: 31 luglio 2026
comunicazione accettazione: 10 settembre 2026
consegna contributo esteso in lingua madre e inglese: 10 ottobre 2026
pubblicazione del numero: 31 dicembre 2026