call for papers diségno n. 20 – Disegnare la città

2026-08-25

Disegnare la città

a cura di Paolo Giandebiaggi, Sandra Mikolajewska, Karsten Ley

 

Nell’era della complessità, la città si configura come il principale luogo dell’abitare umano e della costruzione delle relazioni sociali. Fra tutte le idee concretizzate dall’uomo, essa può essere considerata l’invenzione più complessa mai realizzata: un organismo dinamico e stratificato nel quale convergono componenti fisiche, ambientali e infrastrutturali, insieme a dinamiche economiche, sociali e comportamentali.

In tale contesto, la rappresentazione, nei suoi valori conoscitivi, interpretativi e comunicativi, assume un ruolo centrale nella lettura di tale complessità. Attraverso l’impiego di differenti scale di rappresentazione, codici simbolici, segni e sintesi grafiche, il Disegno è in grado di restituire non soltanto la dimensione morfologica e spaziale della città, ma anche le componenti ambientali, sociali, relazionali e percettive che ne definiscono l’identità. La rappresentazione della città non coincide, pertanto, esclusivamente con la restituzione della forma fisica dello spazio costruito, ma si estende alla comunicazione dei valori materiali e immateriali che lo attraversano, configurando il Disegno come dispositivo critico capace di connettere descrizione, interpretazione e prefigurazione progettuale. In questa prospettiva, il linguaggio grafico si conferma come uno dei principali strumenti attraverso cui l’uomo ha storicamente osservato, compreso e interpretato la realtà: dalle prime forme di cartografia e rappresentazione del territorio fino ai contemporanei sistemi di comunicazione visiva, alle interfacce digitali e ai sistemi informativi avanzati. Ancora oggi, il Disegno continua a configurarsi come uno dei dispositivi più efficaci, accessibili e universalmente comprensibili per l’interpretazione dei fenomeni contemporanei.

La call per il numero 20/2027 della rivista diségno intende esplorare il ruolo della rappresentazione nella lettura, nell’analisi e nella trasformazione della città, accogliendo contributi teorici, metodologici e applicativi capaci di interrogare il Disegno come strumento critico per interpretare le relazioni che definiscono lo spazio urbano. In questo scenario, tecnologie immersive, ambienti digitali, sistemi informativi avanzati, piattaforme interattive e intelligenza artificiale ampliano le possibilità della rappresentazione, ridefinendo le modalità attraverso cui i fenomeni urbani vengono osservati, interpretati e comunicati.

 

  • Focus 1. Lettura
    La conoscenza della città passa attraverso pratiche di osservazione, rilievo e restituzione capaci di interpretarne la complessità fisica, ambientale e relazionale. Il Disegno, attraverso strumenti analogici e digitali, non si limita alla restituzione geometrica dello spazio urbano, ma contribuisce alla costruzione della conoscenza dei sistemi insediativi esistenti, delle loro stratificazioni e delle dinamiche che li caratterizzano. In questa prospettiva, il rilievo urbano in particolare si configura come dispositivo interpretativo capace di leggere relazioni e trasformazioni, dalle piccole aggregazioni urbane fino alle grandi dimensioni metropolitane.

  • Focus 2. Analisi
    La complessità della città richiede strumenti di rappresentazione capaci di interpretare relazioni, criticità e trasformazioni dello spazio urbano. In questo contesto, il Disegno assume il ruolo di dispositivo analitico attraverso cui organizzare, mettere in relazione e visualizzare le informazioni eterogenee raccolte in fase di lettura, contribuendo alla costruzione di modelli interpretativi della realtà urbana, utili alla successiva definizione delle azioni da mettere in campo. Attraverso le diverse metodologie è possibile ottenere una rappresentazione sincronica dei differenti fenomeni complessi, supportando processi analitici anche di tipo diagnostico, attraverso sintesi interpretative e scenari predittivi.

  • Focus 3. Progetto
    La rappresentazione assume un ruolo centrale anche nei processi di progetto e trasformazione dello spazio urbano analizzato, configurandosi come strumento di supporto alla selezione di diverse ipotesi ed alla scelta realizzativa per la costruzione di scenari futuri. Dalla scala del quartiere fino a quella dei sistemi urbani più ampi, il Disegno permette di interpretare relazioni spaziali, condizioni ambientali, dinamiche sociali e modalità d’uso dello spazio urbano, esplicitando le intenzioni progettuali immaginate. In questa prospettiva, il Disegno si configura come linguaggio critico e progettuale privilegiato capace di orientare processi di rigenerazione, inclusione e trasformazione della città contemporanea.

 

consegna full paper: 15 gennaio 2027
comunicazione accettazione: 15 febbraio 2027
consegna contributo esteso in lingua madre e inglese: 15 marzo 2027
pubblicazione del numero: 30 giugno 2027

 

 

 

Curatori del numero

Paolo Giandebiaggi, Dipartimento di Ingegneria e Architettura, Università degli Studi di Parma
Professore Ordinario, CEAR-10/A-Disegno.
Rilievo dell’architettura e della città, rappresentazione del costruito, analisi delle trasformazioni urbane, rigenerazione e riuso dell'architettura, digitalizzazione del patrimonio culturale.
Giandebiaggi, P., Pagnotta, F. (2020). Architettura religiosa e forma urbis dopo la città romana. Una ricerca su Parma. In S. Voce (a cura di), La città e le sue metamorfosi. Atti del Convegno, Parma 7 maggio 2019, Collana «Philohumanistica», pp. 69-75. Bologna: Pàtron.

Sandra Mikolajewska, Dipartimento di Ingegneria e Architettura, Università degli Studi di Parma
Ricercatrice a t.d. (RtdA), CEAR-10/A-Disegno.
Rilievo integrato digitale, modellazione 3D, digitalizzazione del patrimonio culturale, video mapping, Building Information Modeling.
Mikolajewska, S., Zerbi, A. (2020). I progetti di riqualificazione di Parma tra Ottocento e Novecento. In M. Becchetti, P. Giandebiaggi (a cura di), I “Capannoni” a Parma. Storie di persone e di città, pp. 10-31. Parma: MUP Editore.

Karsten Ley, Fachbereich Bauwesen (Dipartimento di Scienze dell'edilizia), Hochschule 21 - Buxtehude University of Applied Sciences (Germania)
Direttore della Scuola di Architettura e Professore di Urbanistica, Teoria dell’Architettura e Progettazione.
Progettazione edilizia e urbana, teoria dell'architettura e della città, storia dell’architettura e della città, conservazione del patrimonio culturale, gestione del patrimonio culturale.
Ley, K. (2025). Urban Morphology: The Significance of Urban Space History. In Land, n. 14(4), 683. DOI: 10.3390/land14040683.